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Nelle culture rurali, la figura "principe" era quella del guaritore di campagna. A metà tra pratiche terapeutiche e stregoneria.
Figura che sopravvive, ancor oggi, in molte Regioni italiane, anche se la sua importanza non è più quella di un tempo. In passato, infatti, egli svolgeva un vero e proprio ruolo sociale, essendo sovente l'unico "operatore terapeutico" che curava, oltre che gli uomini, anche gli animali, non di rado l'unico bene posseduto dalle famiglie di contadini. C'è da dire che, queste figure, agirono - storicamente con risultati innegabili e talvolta sorprendenti, mediante un insieme di riti suggestivi, di grande efficacia, a livello psicosomatico ancorché clinico. Ovviamente, erano maestri nell'uso delle erbe, con le quali preparavano rimedi acquaretici, colagoghi, detossicanti, antiflogistici, eupeptici.
Solitamente connotavano dette erbe con il nome di Santi, onde amplificare, nella mente del paziente, l'effetto della pozione, lasciando intendere anche una intercessione del Santo medesimo nella guarigione. Così, ad esempio, l'iperico (efficace contro le scottature) divenne "l'erba di San Giovanni"; la genziana (cui si annoverano virtù digestive e febbrifughe) divenne "l'erba di San Ladislao Re"; il comune basilico (che oltre ai ben noti usi di cucina, si impiega, sotto forma d'infuso, per le sue proprietà antinfiammatorie, tonico-digestive ed antisettiche) è anche conosciuto come "l'erba di Sant'Elena".
I barbieri, oltre che allo svolgimento del proprio mestiere, applicavano le sanguisughe per i salassi (protocollo terapeutico molto in voga per il passato) e, talvolta, cavavano i denti. In caso di fratture, in particolare tra i meridionali, non si ricorreva alle cure dell'ortopedico, bensì all'operato dell’ossalaro, una sedicente figura professionale che, comunque, in qualche modo, riusciva a ricomporre le fratture medesime (anche per questo, però che, in passato, tantissime persone restavano menomate a vita anche in seguito agli esiti di una banale caduta). Come dimenticare, infine, la figura della levatrice, che ha aiutato a nascere tante generazioni? (Va anche detto, purtroppo, che le suddette "mammane" praticavano anche l'interruzione di gravidanza, con grave rischio per la salute delle donne che si affidavano a loro). (liberamente tratto da: Italiani nel mondo)
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