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Quali sono i pro e contro di vivere a Montelarco?

Spazio riservato ai residenti. Vuoi raccontarci la tua versione? 

Vivere a Montelarco (di Antonio Narciso)

Montelarco, possiamo definirlo, un comprensorio di villette sorto a cavallo fra gli anni 60 e 70, nel verde della campagna laziale tra i Comuni di Morlupo e Rignano Flaminio. Privo di bar, negozi, piazze, panchine e qualsiasi altro punto di aggregazione, chi ci vive non ha certo l'imbarazzo della scelta su dove andare, soprattutto d'inverno quando, costretti dalla poggia e dal freddo, bisogna fare i conti con sè stessi, oltre a proteggersi con due giri di sciarpa dal maestrale che - a volte - sferza fino a raggiungere il cuore. D'inverno, se non si è temprati e duri di carattere, è facile farsi coinvolgere dalla depressione, soprattutto quando pioggia, vento e freddo ti scoraggiano a uscire.

Ma quando arriva la primavera e le ginestre sul vicino Monte Soratte incominciano a colorarsi di giallo tutto cambia. L'aria più mite, i colori della natura che si risvegliano, gli uccelli che incominciano a fare le prove canore e l' umore più allegro e speranzoso della gente, fa velocemente dimenticare l'inverno e tutti sono più felici nell'aver scelto di vivere in questo comprensorio.

L'estate poi, è un'esplosione di colori. Qui tutti hanno l'hobby dei fiori, dell'orto e del manutentore, ma c'è anche chi non rinuncia alla passeggiata quotidiana all'interno del comprensorio o al vicino paese di Morlupo giusto per rifornirsi del giornale o semplicemente per gustarsi un buon caffè al bar Viani. La zona di Morlupo e dintorni è una delle più belle della campagna di Roma Nord. Il paesaggio collinare è sempre vario e in tutte le stagioni concede alla vista di spaziare "all'infinito" regalando stupendi panorami e colori; la natura, quando vuole, ti fa sognare. 


Nelle immediate vicinanze del comprensorio vi sono riserve e parchi naturali. Fra i più significativi c'è il Parco di Veio: a circa 2 km lungo la Via Flaminia. La Riserva naturale Tevere-Farfa: si trova a circa 20 km dirigendosi sulla via Tiberina. Il Monte Soratte, a circa 12 km sulla Flaminia direzione Nord, nel comune di Sant'Oreste, dove in molti si recano a passeggiare (la vetta più alta è a quota di 691 metri s.l.m.), dove si racconta di un famoso tesoro nascosto dai tedeschi durante l'ultima guerra. (link tesoro)


Ma molte sono le distrazioni che offre l'estate ad incominciare dai paesi limitrofi sempre pronti ad una festa, ad una sagra come, per fare un esempio, il borgo di Calcata. Considerato da molti archeologi uno degli esempi più significativi di piccoli abitati fortificati medievali in Italia (Calcata sorge su una formazione tufacea che risale all'ultima grande eruzione vulcanica). Passeggiando fra le sue tortuose stradine con panorami mozzafiato sulla vallata sottostante è facile imbattersi in curiose attività artigianali: restauro mobili, artigianato del cuoio, della ceramica e del vetro, studi d'arte, creazioni di monili, associazioni culturali dove ascoltare musica, gustare dolci genuini o leggere libri. 


Ma quali sono i pro e contro di vivere a Montelarco?

Dipende. Dipende da noi e da come siamo abituati a vedere la vita e ogni risposta potrebbe essere valida. Ci sono molti fattori che giocano un ruolo fondamentale per giudicare il posto in cui viviamo, cosa stiamo cercando, quali sono le nostre aspettative, la nostra età, il nostro passato e molto altro.

Vivo a Montelarco dal 2000, quello che segue quindi, ci tengo a precisare, è la mia personale impressione di questi anni.


SISMICITA' DEL TERRITORIO

Sulla base della classificazione delle aree sismiche (D.M.) del 1975 e successivi aggiornamenti, risulta che il territorio di Montelarco non sia a rischio sismico. Nell'ambito della porzione settentrionale della provincia romana non si sono mai verificati, in tempi storici, eventi sismici di notevole entità, né tantomeno, si sono avuti risentimenti considerevoli dei sismi avvenuti nelle aree circostanti; da ricordare in tal senso il sisma di Rignano Flaminio del 20/01/1968 (III grado scala Mercalli) e di Roma del 02/08/1964 (V grado scala Mercalli). Dall'esame della Carta Sismica redatta dal CNR risulta infatti che tutto il territorio (Montelarco, Morlupo e Rignano Flaminio), può essere considerato asismico in quanto interessato da fenomeni di intensità sismica inferiore al VI grado della scala Mercalli.


IL CLIMA

Montelarco ha un clima collinare piuttosto umido che nelle giornate più fredde si fa molto sentire e, poiché nel comprensorio mancano punti di aggregazione, si è costretti a vivere al chiuso in casa davanti al computer o alla televisione. Con l'arrivo della primavera tutto cambia; nelle strade si incomincia a vedere gruppi di persone che utilizzano il comprensorio come base per fare footing ma anche per portare a spasso il cane; mentre chi invece ha l'hobby del giardino o dell'orto, incomincia a bruciare energie per eseguire tutte quelle operazioni preparatorie connesse. L’estate, è chiaramente il miglior periodo per vivere a Montelarco. 


OPPORTUNITÀ LAVORATIVE

Montelarco vive principalmente nel periodo estivo (d'inverno alcuni abbandonano il comprensorio per tornare nella città). In primavera, quando nessuno sembra più aver voglia di starsene rintanato in casa, si incominciano a progettare quei lavori di manutenzione a lungo meditati durante l'inverno: Un camino nuovo, una stufa a pellet, riverniciare il cancello, risistemare il giardino, potare le piante, ecc... In questo periodo si possono trovare dei lavori saltuari nella ristrutturazione o nel giardinaggio, lavori per lo più affidati a persone conosciute, per il resto bisogna abituarsi a fare i pendolari con la capitale che dista circa 30 Km.


  LINGUE PARLATE

Montelarco è un comprensorio abbastanza recente, qui non esiste il montelarchese doc ma un assortimento variegato di diverse provenienze e ultimamente si sta lentamente trasformandosi in un comprensorio mutilingue. Fra i suoi residenti incontriamo un miscuglio di provenienze da varie Regioni italiane ma anche da diversi Paesi internazionali: Tedeschi, Inglesi, Olandesi, Centro e sud Americani, Cinesi, ecc... La lingua parlata, tranne i vari accenti, rimane comunque l'italiano, che funge da collante fra le varie provenienze. Il 100% della popolazione quindi parla italiano, o perlomeno lo capisce. 


CRIMINALITÀ

Montelarco è ancora oggi (2017), considerato uno dei posti più sicuri dove vivere. Nel primo periodo di permanenza nel comprensorio (anno 2000), mi stupiva vedere i "guardiani" all'entrata principale. Guardiani che però non riuscivano a frenare i saltuari furti che puntualmente si ripetevano ad ogni stagione soprattutto in quelle villette lasciate incustodite. Piccoli furti, senza violenza, perpetuati - si diceva - da gente di passaggio che approfittava di qualche piccolo lavoro per carpire gli spostamenti dei proprietari, i punti deboli della casa e se c'era la possibilità di "guadagnarsi" qualche straordinario.

Oggi (ma già dal 2004), i guardiani con ci sono più, i furti sono quasi completamente spariti (0 nel 2016) e, tranne qualche limitato caso di inciviltà, sotto questo aspetto Montelarco è una isola di tranquillità.


INQUINAMENTO E TRAFFICO

Uno dei maggiori problemi del comprensorio è sicuramente l’inquinamento, principalmente quello acustico. Cani, galli, qualche gatto in calore, gufi, civette, colombe, cicale, ecc, disturbano spesso il riposo mattutino o pomeridiano. Per il resto, tranne qualche giovane centauro di prima mano e qualche neo patentato che sfoga i suoi ormoni alla guida della sua auto, non esistono problemi di traffico nè di inquinamento. 


MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO

I mezzi di trasporto pubblico a Montelarco sono affidabili, anche se esiste un solo mezzo pubblico (oltre a quello scolastico), che collega il comprensorio al paese di Rignano Flaminio e viceversa.


CENTRO SPORTVO

Funziona d'estate ed è riservato ai soci. Ci sono due piscine, una per grandi e l'altra per i bambini, campo da tennis e da pallone, un servizio bar con sdraie e ombrelloni. Si possono organizzare feste, compleanni, riunioni, o semplicemente riposare, leggere un libro e prendere il sole e se non ti va di tornare a casa a pranzare, nessun problema basta ordinare.


DIMENSIONE DEL COMPRENSORIO

Montelarco è un piccolo comprensorio di circa 6 Km quadri e la popolazione stabile supera di poco i 2.000 abitanti. Confina con il Comune di Morlupo dove ci si arriva con una piacevole passeggiata di 15 minuti e dove normalmente in molti si recano per un caffé. In questi bar, puoi tranquillamente commentare una qualsiasi notizia letta sul giornale scatenando spesso dibattiti improvvisati e divertentissimi siparietti con gli avventori. A volte anche fare la coda alla posta, o al mercato, può trasformarsi per incanto in una simpatica esperienza, basta non avere fretta e imparare ad osservare. I paesani, si sa, amano dialogare.


Mentre il comune di Rignano Flaminio dista circa 6 Km e necessariamente bisogna andarci in macchina o con l'autobus pubblico, cosa che in molti fanno. A Rignano si recano spesso durante la settimana, vuoi per andare al mercato il giovedì, vuoi per il dottore, ma anche per qualche pratica al Comune o alla USL locale. Qui è facile incontrarsi con i "paesani", le tappe sono le stesse: pescheria, fornaio, il medico, la farmacia, il cimitero. E' facile anche incontrare le autorità comunali che sono sempre disponibili ad un saluto, una stretta di mano. L'unico inconveniente è che in molti a Rignano ci considerano "forestieri" e comunque di fuori paese, gente un pò strana, borghesi. Loro lo fanno per difendersi, per evidenziare il loro carattere paesano, per proteggere le radici e i segreti della tradizione.

Ci contestano il passato a quando vietavano l'ingresso al comprensorio con cancelli e guardiani, eravamo snob, gente di città che nulla aveva in comune con il paese e i paesani. Per fortuna i tempi sono cambiati; oggi in molti hanno compreso che vivere a Rignano, Morlupo, Montelarco, Roma o Milano, non ha nulla a che vedere con il carattere sano - o insano - delle persone. Oggi, non ha più senso chiudersi al passato, siamo tutti cittadini del mondo, di questo mondo che, nel bene o nel male, ci ospita tutti insieme.       


CARATTERE

Non è facile descrivere il carattere del Montelarchese, qui si fondono diversi caratteri e culture. Molti oggi sono i pensionati, gente che in passato ha lasciato alle spalle le "comodita" del mondo (città) per trasferirsi qui a godersi la natura, tornare alla terra e alla vita più rilassata della provincia, riscoprire le tradizioni, riconoscersi in quel legame indissolubile che ci riporta alle innumerevoli esperienze ereditate di vite passate.

E' fondamentalmente taciturno il montelarchese uomo, comparato alla mentalità paesana, più che parlare preferisce meditare, anche se le sue riflessioni difficilmente riuscirà ad esternare. Ma si intrattiene volentieri a parlare del passato, a quando era operativo nel suo mestiere; qui tra i pensionati troviamo importanti professioni: giornalisti, avvocati, funzionari dello stato, costruttori, albergatori, faccendieri e sfaticati, presidi ed insegnanti, assessori, registi ed attori, insomma per farla breve qui ci sono tutte quelle professioni che nel passato hanno contribuito a plasmare il mondo ed ora, da pensionati, sono qui a meditare su quello che è stato. Un passato andato, confuso, perduto.


Mentre sulle donne ho poco da dire, non conosco onestamente il loro modo di fare, potrei inventare ma preferisco non improvvisare e lasciare spazio ad una donna, se naturalmente lo vuole fare.


IN CONCLUSIONE

Se amate vivere nel verde, lontani dal traffico e dall'inquinamento, avere un giardino, coltivare piante, passeggiare nella natura, senza rinunciare alla vicinanza con Roma, allo stadio, alla Rai e ai Ministeri, venite a vivere nel comprensorio. 

Qui vivrete sicuramente un’esperienza significativa soprattutto dal lato umano, perché di località così se ne trovano poche al mondo. 


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