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Acque minerali

Brio Blu rocchetta

2

 1

 3

███

Rocchetta

1

  2

 3

███

Sangemini

1

2

3

███

Levissima

1

3

4

████

Fiuggi

2

2

4

████

Danone vitasnella

3

1

4

████

GranGuizza Valle Reale Popoli

3

2

5

█████

Fonte Santa Chiara

2

3

5

█████

Lete

4

2

6

██████

Vera

4

2

6

██████

Panna

4

3

7

███████

Ferrarelle

5

3

8

████████

Lilia

6

3

9

█████████

Uliveto

6

3

9

█████████

San Benedetto

7

2

9

█████████

Angelica Nocera Umbra

8

1

9

█████████

Santagata

6

4

10

██████████

Coop Grigna

9

2

11

███████████

Nepi

8

5

13

█████████████

Perla

10

3

13

█████████████

Fabia

19

3

22

██████████████████████

Cutolo rionero

25

5

30

██████████████████████████████

Egeria

33

5

38

██████████████████████████████████████

     

La nostra tabella, desunta dall'indagine del periodico Il Salvagente con analisi realizzate dal Laboratorio chimico della Camera di commercio di Torino, è stata ordinata secondo il contenuto di agenti inquinanti tossici. La colonna N fornisce il contenuto di nitrati in mg/l, il valore indicato nella colonna M è proporzionale al contenuto di metalli, quella Σ è la somma delle prime due e le barre permettono di valutare graficamente il contenuto complessivo degli agenti tossici.
Le acque minerali testate sono state raggruppate in tre fasce:

  • gruppo verde: hanno ottenuto i risultati migliori è un gruppo complessivamente omogeneo ma con significative differenze di prezzo al dettaglio

  • gruppo rosso: valore complessivo tra 6 e 10 il rischio comincia a divenire alto sono da evitare in particolar modo per i bambini

  • gruppo nero: valore complessivo oltre 10 = altissimo rischio

    Sarà bene controllare cosa beviamo senza dare per scontato che un'acqua imbottigliata sia per questo potabile, come abbiamo visto spesso non lo è. I risultati dei test mostrano, ancora una volta, che un costo elevato non sempre è sinonimo di qualità migliore, nè la pubblicità genera prodotti validi, anzi talvolta sono proprio i prodotti qualitativamente peggiori ad utilizzare sapienti campagne pubblicitarie. La nostra valutazione si basa evidentemente sui risultati dei test realizzati per il periodico Il Salvagente  dal Laboratorio chimico della Camera di commercio di Torino sulla cui serietà e attendibilità non crediamo possano sorgere dubbi.
  • Alcuni dei produttori interpellati dal periodico hanno fornito analisi con risultati meno negativi (ma chiedere all'oste se il proprio vino è buono non è mai stata una gran politica), altri hanno rifiutato di rispondere (chi tace acconsente?).
  • Resta comunque aperta la questione che ogni analisi è realizzata su una precisa bottiglia prodotta in un preciso giorno e le condizioni di produzione anche nell'ambito dello stesso stabilimento potrebbero variare in meglio o in peggio.